• LA STORIA DI RICHARD WAGNER E MATHILDE WESENDONCK

    Inserito il January 8, 2014 come Comunicazione, News, Teatro

    Mathilde - Richard

    Domenica 12 Gennaio 2014 ore 19.00
    Teatro Angelo Musco – Gravina di Catania
    LA STORIA DI RICHARD WAGNER E MATHILDE WESENDONCK
    – un amore tra le lettere e le musiche –
    Egle Doria voce
    Daniele Lamuraglia voce
    Alessandra Lombardo canto
    Alessandro Cortese violino
    Giulia Gangi pianoforte
    Daniela Bonfiglio collaborazione alla ricerca
    Daniele Lamuraglia testi e regia
    musiche di Richard Wagner

    L’omaggio che dedichiamo al grande compositore tedesco, nell’anniversario dei 200 anni dalla nascita, mette in luce quella parte meno conosciuta delle sue opere che nacque dall’intensa relazione sentimentale e artistica con Mathilde Wesendonck, quella donna che egli definì in un biglietto clandestino “la mia cara Musa”.
    Fuggito da Dresda a causa di un mandato di cattura spiccato dalla polizia per il suo coinvolgimento nelle vicende rivoluzionarie che in quell’epoca attraversavano l’Europa, Wagner trovò il suo esilio a Zurigo, dove amici e ammiratori poterono aiutarlo a superare il difficile momento e dove ben presto fu seguito da sua moglie Minna.
    Quel periodo durò quasi dieci anni, e fu scandito dalla creazione di straordinarie opere, ispirate dal fascino che per lui emanava da Mathilde Wesendonck.
    Si conobbero nella città Svizzera nel marzo 1851, ad un concerto in cui Wagner eseguì il suo Tannhauser. Mathilde era la giovane moglie di Otto Wesendonck, facoltoso commerciante di tessuti, e rimase così colpita che dopo un successivo concerto consegnò al Maestro una sua poesia. Un meso dopo Wagner gliela restituì sotto forma di una magnifica suonata, che ascolteremo nella nostra serata.
    La scintilla era scattata, e il fuoco che ne divampò fu racchiuso e celato nei loro cuori, alimentato dai loro incontri sempre più frequenti, soprattutto dopo che dall’aprile del 1857 i Wagner andarono ad abitare in una casa posta di fronte a quella dei Wesendonck.
    Wagner allora abbandona la scrittura del Sigfrido, e sospinto dalla tempesta di tormentati sentimenti suscitata da Mathilde, si dedica a quell’opera che Nietzsche definì come la più alta realizzazione del musicista tedesco e l’apparizione dello spirito del dionisiaco nella musica: il Tristano e Isotta.
    Con una serie di lettere, dalle quali sentiremo gli estratti più significativi, Mathilde lo segue, e ne ispira lo sviluppo artistico. Gli scrive 5 testi, reinventati a partire dalle opere del poeta Wilhelm Müller, divenuto celebre per i lieder Winterreise (Viaggio d’Inverno) che Schubert aveva tratto dalle sue poesie.
    In questo intreccio di tessuti scritti e musicati Richard rimanda a Mathilde le sue 5 poesie sotto forma di 5 lieder, che passeranno alla storia col nome “Wesendonck”. La sera di Natale del 1857 ne esegue uno sotto le finestre di Mathilde: il Träume (Sogni), che rappresenta un’anticipazione e uno studio per il Tristano e Isotta. Lo ascolteremo insieme agli altri lieder, intervallati dalla lettura della corrispondenza che su questi temi si scambiarono Richard e Mathilde, e al resoconto della loro storia, che porterà il Maestro a scrivere alcuni anni dopo in una lettera ad un’amica: “Ella è e resta il mio primo e unico amore”.
    Lo spettacolo di musiche e letture sarà accompagnato da immagini che rievocheranno la straordinaria atmosfera umana e artistica che innalzò il genio di Wagner fino a toccare uno dei vertici più alti dell’arte musicale.